Cosmo comico consumi
attimi e mi lasci attonito,
autore tipico costi poco,
palesi un “gioco” tragico!
Ometto àfono un grido e non
dico effetto alcuno: affatto
scarno l’eco d’osmotico suono,
amatoriale vuoto svuotato.
Adorato ardore spremuto a
siero, del solare peso crogiuolo,
simpatico inchiostro dei miei
“topos” dagli antipatici fogli
sparisci e più volte sfogliati!
Penna a sfera, si spera, di
abituale uso si dice e invece
nella pratica è diverso, s’è
persa la prassi del pensiero,
prima di scrivere dal “vero”,
prima di sparare! E prim’ ancora
di fare una scritta sul muro:
l’arte perfeziona il passato
e si adegua al futuro.
Ottobre 2003