BINARIO MORTO

Per ora vivo come sempre,
Stento nel ricordo del presente.
Rinuncio all’alta velocità.

Figura d’una traiettoria dinamica
Meno plausibile il fermo-immagine
O frame che sia. Breve nostalgia.

Manca un pelo alla fine
All’allofono inferno dell’amore!
Al conio del mio cuore. Perdo tempo.

A torre esostra il collo sfuma…
Assale un paesaggio sfocato…
Torno indietro nel tempo fra binari sepolti!

O almeno malconci, feriti gravi…
Allora: Petronio, Gadda, Sofrone,
Tarkovskj, S.Agostino, Celine…

Capitolo 2: entro in un vicolo cieco.
Come se le piazze ci vedessero bene…
Parlo francese. Cambio posto a sedere.

Tornato al VIA!… imbrocco lo scambio,
Sponsorizzo la coincidenza del ritorno e
Oblitero anche la foto di mamma mia.

Fuori c’è il caldo del sole, quasi vero:
Ex-orbita intorno al mio umore, collare
Antipulci, vecchio satellite tenuto al guinzaglio!

Collane di nomi, di numeri civici al maglio
Iscrizioni in sequela…appena irregolari
Per nulla fanatica idea, da poco mia.

Avvio il rendering etico/sociale
Dal note-book ch’è come un giornale
Ostrica aperta di gomma pane..

Scendo dal taxi, guardo gli orari
Arrivo puntuale ad un binario morto:
Ma è tardi per il suo funerale.

Luglio / Dicembre 2010