“SENZA TITOLO”

Il Paradiso è sulla
terra e del silenzioso
baccano che facciamo
resta solo l’occhio per occhio
ideale che sentiamo,
menopause cardiache che
ci tocca accettare: ridare
fiato ad un’aria già respirata.
La mano è disagiata
sulla fronte, storce l’orizzonte
e non fa vedere, per forza,
più lontano è una cerimonia
personale, un fatale
“uno per volta” elencando
tutti i difetti stipati;
migliaia di confetti guastati:
tra un confine netto ed
un cofanetto di laudi,
m’appaiono i nodi al fazzoletto
ricordi di frasi da ripassare:
da dire fra non molto.

Agosto / Settembre 2002