“SENZA TITOLO”

E questo è
il racconto più forte,
l’ho scritto di notte
confuso dal sonno
(ma) chissene fotte,
una rêverie con le gambe corte!
E già che c’è
la signora di fronte
ha pensato bene
di farmi la corte
di spingersi in fondo
(ma) fotterei il mondo
bacerei la fica della prima
venuta, senza peli sulla lingua!
Infatti è questione
di tempo, il giorno
sorge lento, quasi
un movimento diverso,
un momento doppiato
un testo, se non inutile
almeno sbagliato.

Maggio – Settembre 2017