SCRITTURA DI PESCE

Non brillo di luce mia
Non seguo la scia né la lista
Odalisca di pesce svanisco:
Cosa balla in padella?
Frittura di versi e amistà
Di odori vivi e mi sta
Stretta una sola porzione
Prendo la decisione di
Stare a dieta di vocali
E nessuno mi vieta di
Buttare un occhio nel
Frigo se c’è qualche
Opinione o pensiero un
Salmone o un gambero
Rosso, un crostaceo con
L’osso. Infarino se posso
Solo alcune consonanti
E siamo in tanti in cucina
Sopra pagine di carta
Pane fra i libri della fame
Non c’è un cane disposto
All’assaggio: è una svista!
E vista la “mal paranza”
Metto i tomi al guinzaglio
A guardia di una dispensa,
Curiosa sapienza che voglio
Sfoglio pagine di scoglio,
Mi mangio le parole unto
Come uno scrittore e leggo:
Ma come fare a digerire
Una scrittura di pesce?

Aprile / Maggio 2002