GIOCO DI PRESTIGIO

L’amore non c’è e si
vede, è una corsa, una
caccia alle streghe.
Un laccio emostatico
che stritola le vene
ci da delle beghe e
ci conviene non dare
A vedere il dolore,
come una bestia in
catene o quanto ci
costa non gridare,
sfuggire al rumore.
In quante ore la pena
si consuma al calore.
È’ un cero ghiacciato.
Una candela d’amore:
che c’è ma non si vede.

Dicembre 2001 / Febbraio 2002