PAROLE

Attraverso l’aria come un amico
del vento e se solo potessi essere
libero o almeno contento;
appagato momento e pensato
più aperto per qualche spavento!
Avverto sgomento un passato moderno.
L’avvento di troppo bisbiglìo.
Ho il fiato spento, e non dal vento,
ma da un lop di parole che dello
stare attento si ripetono in eterno!
Come una coperta corta che ho tinto
dormendo, in un sogno all’inverso.
Adesso, attendo qualcuno nel tempo,
riparlo a me stesso sperando in un
senso. Dichiaro col nesso la chiave
del testo, riflettere sotto un riflettore!
E per ore non cambia la solfa:
riscrivo la storia con la sola memoria.

febbraio 2007