INCONVENIENTI

Scivolone dalle scale
Non mi faccio male
Scavalco un calco in gesso
Mi disimpegno e a lagna
Mi scuso. Cado in disuso
Non mi riciclo mentre sbotto
Faccio il botto nel salotto
Cado sullo stracotto
Evito di star male
Di strillare ma la testa
Vaga è una ficata!
Ballo sul ballatoio sotto
Il corridoio misurazione
Fisica dell’ambiente
Planimetria empirica
Finalmente! Ilare distillo
L’estasi e mi sento infame
Rappresentante dello stivale
M’ha detto male sbatto
Nello stipite spietati spasimi
Sino al ritorno m’arrampico
E non rantolo mi guardo
Erma in carne ed ossa
Finisco attaccato alla scossa
Possa Dio fulminarmi se solo
Esistesse!! Potessi vedere le
Stelle! Avessi il tempo di
Soffrire. Fossi una falena
Volerei la notte e non sarei
Sdrumato col collo incriccato
Coi polpastrelli a fette!
Fossi veramente intronato
Proverei a fare il poeta
A guarirti l’animo con le
parole che non t’aspetti.

Giugno 2011