Chiusi gli occhi per sempre!
Che non ti sia di peso
Questa vita lasciata.
E che non venga perduta,
Neanche la minima bava, sprecata.
La ferita sprofonda nell’aria
Asciugata. La bara l’hanno pulita.
La morte è un fatto personale.
Quando ci tocca è quasi fatale.
È una camera ardente affittata al
Dolore. L’ultimo addio è un funerale.
La fronte te l’ho baciata.
L’ansia s’è placata, la tua fine l’ho veduta.
Il freddo l’ho sentito. E l’alito me l’ha appannato.
Il buio è l’altra faccia della luce.
Ma non m’è scesa una lacrima.
Ognuno pensa solo a salvare la sua anima.
Mentre il corteo s’è perso
Il sangue ci parla in rima.
Dentro una cappa di cielo terso.
Il dolore spenge l’Universo.
Ha scritto il poeta: “Morte incompiuta e
Non è diaccia. Ti frequenta un tepore e
Su dalle tempie si spande sonno e
Ti abbraccia. Mentre di nomi e
Nomi l’occhio ti empie”.
A mio padre.
2005-2009