RIPENSAMENTO

Meno indulgente indugio in
fragranza d’animo più o meno
critico incontra impazzito
lo sguardo che inaugura un
giorno perso da tempo, eppure
di piccolissimi minuti fatto,
di secondi confusi. Più impaziente
preparo l’esilio delle mie parole
colore provato nell’aria dagli
occhi, pennelli di ciglia,
matita che in bilico sigla la
smorfia dall’inatteso esito.
Vivificante mio amore passione
elegantemente oscena divisa
in passi fra il qui e il fuori,
spaiati, sopra gioielli, coniati
dall’errore che imparano impudenti
a camminare correre affogare
e a mie spese (gambe all’aria).
Soffocarti di sogni dentro piume
impassibili, labbra chiuse da te
ad ore, prive di pudore, di pallore,
devastante alcova e la memoria!
Invertite prefiche pregano l’oblio
metricamente lontano da Dio nel
quasi infinito, farfalla sul dito e
vagheggio fallito un falso agio.
Pesce fuor d’acqua giù con coraggio
fautore del plagio cresimo pagine
di diamanti, spaurito ritrovo il
mio nome dal fondo appare davanti;
con un bottone chiudo la giacca.
Allaccio un gesto d’autore.

Ottobre 1999