CAVALIERE

Io sono il primo amore colui
Che ha reso triste il Vostro cuore
Che liscia l’amarezza su questo
Specchio d’acqua, che al vero me
Rispecchia, Tiresia dell’indifferenza
Sisifo della vista, che pesa occhi
Falsi e poggia alcaiche sul Vostro
Seno, divoratore di caricature sempre
Nuove. Io sono il cavaliere del Joy
Il versatile imitatore, arciere
Del gioire; Voi bellissima appesa
Al sole nel solatio non pensare
Differente carne ora che pena
A morire. Se fermassi l’inchiostro
Sarebbero sguardi diversi, potrebbero
Mostrarsi o parere bei volti al pari
Del Vostro. L’amore che mai arse
Sarà fra non molto già perso
Ritornerò come nell’ultima ora
Che passò senza dare riflesso
Vi riporto il mio cuore
Ve lo porgo all’inverso.

1996