GELIDI ELOGI

La Regina ghiacciata
provò a farsi bella
inseguendo un fiore a
cavallo d’una stella.
Entrò nella selva
sembrava una belva
nell’occhio una paglia
la scosse di sella!
S’aprì una breccia
nel cuore di quella
con la speme trafitta
e dagli spalti le grida.
Col sangue impietrito
dal racconto gelato,
conclusa è la storia
delle virtù in gloria!
Melismi d’applausi
su ghirlande di fiori,
cori d’alloro incolore,
e dagli elogi di gola.
Rubella donna ti fa
gola la posa di gomma
ti riposa la settima rosa
dalla neve schiusa.
Il Fante infante le porta
soccorso ma forse
è un tardo rimorso,
oppure ricorso ad una
scusa delusa, confusa
speranza non molla la
presa…non prega!
E non nega alla scena
il suo pregio è un
dramma di classe,
empasse da copione,
l’à-plombe d’un cialtrone.
Elementare il rimando
sgelato dall’abyme,
diversa evenienza
…calato il sipario!
Elementale il divario
caduto nell’indifferenza.

Giugno / Settembre 2001