A FINE ESTATE

Straniero sotto al sole
divento al volo stranero;
capire il vero senza lamentele
querule querele ed ingombranti
tra due parti, folleggiare con
lucidità e restare ai fatti!
Mero esilio davvero ch’ero
figlio d’un mondo ancora
tondo a mollo nello spazio
a girotondo in un solo giorno
il più bello in assoluto e la
pazzia dell’indicibilmente
muto, non ho parole e non
fatemi dire: come il povero
Hoelderlin non posso neanche
morire e sono:….farblos!
Che sia perso o dato per
disperso non cambia il verso.
Polifemo colpito non trova
nessuno, ha perso l’eros e
non ha Dei da imprecare;
non c’è logica nel pensare
non fummo e non saremo,
possiamo solo partecipare.

Ottobre 2001