SEI TU?

Di un banale inizio si
compiacciono le mie parole
lontano dagli occhi
lontano dal cuore.
Dilaniata paura, candore
sventrata l’aria da un
venale dolore, più irrequieto
prosieguo travolge le mie
povere frasi, è un disfarsi
incolore di prove da fare
per forza, racconto untuoso
che parla il tuo fiato,
sul mio collo gelato
deluso; mi soffi lontano.
Altro smalto sull’unghia
altre labbra sul volto
ed altro sei tu, più
appariscente altrove, più
appartato è il dolore
baciato di nascosto col
desiderio maggiormente
esposto e senza sputare il
rospo, deriso o rimpianto
ma sino alla fine saprò se sei tu.

Marzo – Luglio 2000