Il banale futuro,
la mancanza che si fa sposa,
forse un giardino senza neanche una rosa…
e non mi curo della risposta così nascosta quasi a lassa,
passa la sera che prima non c’era è una batosta, sottoesposta!
E quanto mi costa,
la tua presenza ora, falsa dimora.
Dell’ultima ora…disposta sirena molto accorta
ma prigioniera. Ora, m’accorgo dell’inganno, ero ricorso
alle parole, avevo preso tempo pensando ad un oscillamento!
Così ed invece,
a nuoto, ho mancato l’approdo,
il lato dell’approccio, la svista del percorso,
il sentiero più duro, l’assenza dell’amore vero, il richiamo
foriero: adulato rimorso…come Ulisse ritorno, Nostos e ferigno!
Anche se non c’ero… me la faccio a dorso e non mi sembra vero ma è la fine
di questo colloquio e del discorso.
2008 / Dicembre 2009