LETTERE

Tutti i mesi quasi a scadenze
gli amici più puntuali scrivono
mi regalano un epistolario scarno
di me non possono fare senza!
Di soprassalto la più dimenticata
esistenza m’informa, m’aggiorna.
Un plausibile carteggio dal quale
mi sottraggo: ma non s’arrendono.
Il più caro amico, telecom, non mi
molla dialogicamente discorsivo e
regolarmente serio: più spesso
numeri tra noi a gioco, con gli altri
mitologia del caso: acea, enel……
M’appare inaspettata la realtà,
la posta, la felicità! Corrispondenza
fitta a mò d’epistolario intimo e
vado in sollucchero con l’italgas.

Maggio 2001