GIURAMENTO

Sconquassato è l’ambito della ragione
Irrisolti quesiti su quesiti
Scomparsa a taglio la visione
Impietriti i grigi già ambiti.
A patto intervengo senza questioni
Controbatto a labbra rosa ciglia
D’amore e nell’occasione che fa ladro
L’autore sospendo un giudizio foriero
Arioso criterio d’un sano dolore.
Depistato il raggio d’azione
Tradito in breve un lamento
Sgomenta parola separo in sede
O prosa sparpagliata per errore.
Vituperio d’onore sgambetto
Futuro in tranello a guisa d’attesa
In disattesa e accorsa calunnia.
Corrotta in torsione l’attenzione
Smarrisco il lume della ragione
Promessa sbagliata per sempre
Scagliata preghiera in perdono
Cordone che lega alla sera, quiete
Che al giorno riserva il pudore.

1997