FINTO SUICIDIO

Imbocco una strada senza uscita
ch’è un irremeabile lungomare senza vita!
Ho perso la voglia da eremita,
sopra la testa ruotano grida
sfera armillare poco gradita e
sembra incallita questa ricerca
svanita, quasi ingrandita la milza
dopo la corsa! Sforza ansimando
il fiato ma non smorza la morsa.
L’ho fatto a posta di sparire
di smettere di deglutire e dentro
un’ampolla ch’è un vaso da ore
sibillino mi tradisce un rumore;
vi scrivo scambiando l’ardore col
più calligrafico pudore: post-datato.
Concludo con un falso in atto:
con un messaggio d’addio
ch’è un messaggio da Dio!

luglio 2003