BONHEUR

Come idolatrare la noia
dietro svogliatezze di giornata?
 
Fresche e chiare ore in balia
di qualche anomalia che possa
accadere, succedaneo apparire
di alcune frasi, matàtesi piane
fra incantevoli sogni, racconti
sdruccioli che mi rendono insonne
rimandano al tempo in cui guardavo
sotto le gonne di zia Rosina o tra
le gambe di una ragazzina, salvato
dal sole non risplendo di luce mia.

Revêr c’est la bonheur, attendere è
la vita: e anche se spazientita sembra
passare fra pensieri volgari e sintomi di follia.
Fra incette di parafrasi e sillogismi incerto
d’un fradicio cuore che non sai più dov’è.
 
Fan d’unica idea incondivisibile
barricato nell’avanguardia dell’anonimia
predico un nuovo avvento e sono felice
sogno Euridice da prodigo Orfeo quando un
coniglio mi fa marameo, racchiudo tutto in un
cammeo, nell’abisso di uno specchio: en abyme!
Favola atipica quella mia senza morale e senza
magia, priva d’un nesso giustificabile, sorta di eutanasia.
Mancante del tutto del predicato, impossibile da
ricordare: solamente utile a non pensare.

Aprile 2019