BERSAGLIO

Riposa il passato dissenziente
Sempre esitando in qualcosa
Assenza di qualcuno (o qualcosa)
Mentre il ventre suo sul mio si posa
Eppure non è madre, né amante,
Né sposa; solerte ricorre l’inganno
All’aria insolente di vaga
Menzogna, corrida di amanti
In attesa, mancante platea
Oppure clausura del giro
Vistosa vergogna.
Soglia passata in raggiro
Socchiude la vista all’invito
Affogato il ritratto in un rito
Pressato l’amore s’arrotola,
Dolore che senti di scatto
Bersaglio in agguato al tuo
Tiro, rovescio del dritto.
Riporta all’esterno il venerando
Peso, freddalo con un colpo in baleno.

1997