À REBOURS

Pensierale solitudine salta
indietro, à rebours, in
sventolate righe scritte
con veritabili sorprese appresso
in regresso ad autunnali suoni
di strada, rimescolìo di collants,
di suggestioni a me solidali.
Pensiero ad ingorgo sillabico
in controsenso. Consenso confuso
come ammucchianti girandole
di colori. Oh disingannata testa!
Oppure il sapore della bocca
già recitato all’eccesso.
Indolenzita giornata.
Compressa indole, spiraglio
di buon senso attraversato
galoppando omofoni ricordi
passando alla prossima settimana
tiro le spossate somme.

1995